"Quanto costa un chatbot?" è una domanda a cui nessun preventivo serio risponde con un numero secco, perché sotto la stessa parola si nascondono cose molto diverse. Un widget che ripete "Ciao, come posso aiutarti?" e poi non capisce nulla costa poche decine di euro al mese e serve a poco. Un assistente addestrato sui tuoi documenti, capace di qualificare le richieste e passarti solo i contatti pronti, è un progetto vero. Ecco le cifre reali del 2026 e cosa le fa muovere.
Le fasce di prezzo
Semplificando, sul mercato i chatbot si dividono in tre livelli:
- Widget pronto in abbonamento: da 30 a 200€ al mese. Si configura in fretta, ma risponde solo a domande previste e l'AI vera è limitata o assente.
- Chatbot AI su misura, addestrato sui tuoi contenuti (sito, listini, documenti): progetto indicativo da 1.500 a 5.000€, più un canone di gestione.
- Assistente integrato con gestionale, CRM o prenotazioni, con passaggio a un operatore quando serve: da 5.000€ in su, in base alle integrazioni.
Cosa fa variare davvero il prezzo
A parità di "chatbot", due preventivi possono differire di molto. Pesano soprattutto le fonti di conoscenza da cui deve attingere (una pagina di FAQ è un conto, l'intero catalogo e i documenti interni un altro), le integrazioni con i sistemi che già usi, i canali su cui deve vivere (sito, WhatsApp, Messenger), il numero di lingue e la capacità di riconoscere quando una richiesta va passata a una persona. Ogni integrazione aggiunge valore, ma anche lavoro di sviluppo e di test.
I costi ricorrenti che pochi ti dicono
Il prezzo di sviluppo è solo metà della storia. Un chatbot AI consuma capacità di calcolo a ogni conversazione (il cosiddetto consumo a token dei modelli linguistici): è una voce variabile che dipende dai volumi e, per una piccola azienda, si misura di solito in poche decine o centinaia di euro al mese. A questa si aggiungono la manutenzione e, soprattutto, l'aggiornamento della base di conoscenza: un chatbot che risponde con informazioni di un anno fa fa più danni che utili. Chiedi sempre che queste voci siano scritte nel preventivo, non scoperte dopo.
Quando conviene davvero
Un chatbot ha senso quando ricevi molte domande ripetitive (orari, prezzi, disponibilità, stato di una pratica), quando arrivano richieste fuori orario che oggi perdi, o quando il tuo team passa ore a rispondere sempre le stesse cose. In questi casi si ripaga in fretta, perché libera tempo e cattura contatti che altrimenti se ne andrebbero. Se invece il volume di richieste è basso, o ogni caso è diverso e complesso, spesso conviene partire da un'automazione più semplice.
Come ci muoviamo noi
Partiamo dal caso concreto: quali domande vuoi togliere dal tavolo e quali richieste non vuoi più perdere. Costruiamo l'assistente sui tuoi contenuti reali, lo integriamo dove serve e definiamo insieme il momento in cui deve passare la parola a una persona. Prima di parlare di prezzo, capiamo se e dove un chatbot ti fa davvero risparmiare tempo.
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